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ALICE

INTERVISTA A CAMILLA FERRANTI

di Arnaldo Casali



“A Terni avevo iniziato la mia carriera di attrice, da piccolina, con Sei forte maestro, e adesso ci ritorno per il mio primo ruolo da protagonista nel cinema. E’ una sensazione bellissima”.

Ex tronista di Uomini e donne, protagonista dell’ultima serie di Incantesimo ma anche di tanto gossip politico-televisivo, ballerina per Gwen Stefani, ex assistente parlamentare, interprete di fiction come Caterina e le sue figlie e Il generale Dalla Chiesa, Camilla Ferranti, ternana, 28 anni, è la protagonista di Alice, opera prima di Oreste Crisostomi che sarà girata interamente nel territorio ternano e in cui è affiancata da mostri sacri del calibro di Gisella Sofio, Catherine Spaak, Anna Longhi e Vito, ma anche da giovani attori ternani come Elena Sinibaldi, Alice Visconti, Silvia Venturi, Raffaele Proietti e Elisa Gabrielli, tutti provenienti dalla scuola “Mumos” di Gastone Moschin e Marzia Ubaldi, nella quale insegna un altro degli attori del film - Mico Cundari - e che la stessa Camilla ha frequentato.

“Ho preso delle lezioni da Emanuela Moschin per preparare una parte in televisione e ho avuto l’opportunità di conoscere i ragazzi che poi mi hanno offerto una parte in questo film”. Inizialmente, spiega Camilla, le era stato offerto un ruolo minore, poi è stata promossa protagonista.

E’ il tuo debutto nel cinema?

“Non esattamente: tre anni fa ho recitato in The shadow dancer con Giancarlo Giannini e Harvey Keitel, ma interpretavo una piccolissima parte”.

Cosa significa per te ritornare a lavorare a Terni?

“Tornare nella città dove sei cresciuta è un’arma a doppio taglio: ti senti più giudicata, maggiormente soggetta a critiche da parte di persone che ti conoscono da sempre. Però è bello poter vedere quando voglio la mia famiglia, andare a prendere l’aperitivo con gli amici appena finiscono le riprese. E’ poi Terni è una città molto vivibile, dove hai tutto a portata di mano”.

Cosa puoi dirci di Alice?

“E’ un personaggio molto particolare, dalle mille sfaccettature; sembra un po’ fuori dalla realtà, nel suo modo di vestire, di rapportarsi con la società, quasi un’imbranata. E’ una donna che vive in un perenne imbarazzo, dovuto ad un  carattere che non è mai riuscita a definire completamente. Al tempo stesso sa essere  molto sensuale, elegante, raffinata. Penso che dentro Alice ci sia qualcosa di tutti noi”.

E di te cosa c’è?

“Apparentemente siamo molto diverse. Lei è una persona riservata, impaurita dal mondo, mentre io sono molto più sicura di me stessa, anche se quando mi trovo al di fuori del mio ambiente anche io tendo a diventare insicura”.

In questo film reciti accanto di un’altra ternana molto celebre, Emanuela Aureli. Vi conoscevate già?

“No, l’ho incontrata per la prima volta pochi giorni fa. E’ una persona deliziosa, con una grande capacità di rapportarsi immediatamente con gli altri; in questo penso che sintetizzi bene il carattere di noi ternani”.

Cosa rappresenta questo film per la tua carriera?

“E’ un approdo importante. Perché quello di recitare nel cinema era il mio sogno, l’obiettivo che mi sono prefissata, quando, cinque anni fa, ho iniziato la mia gavetta nell’ambiente dello spettacolo. Credo nell’importanza di ogni cosa che ho fatto”.

Hai fatto anche politica.

“No, c’è già mio fratello Francesco (consigliere comunale di Forza Italia, ndr), e di politico ne basta uno in famiglia. Io sono stata assistente di un parlamentare, per meno di un anno. Una piccola parentesi che non era nelle mie corde, ma in qualche modo bisogna pur vivere”.

La televisione è un passaggio obbligato per chi vuole recitare?

“Ti dà la possibilità di finire sui giornali e far conoscere e girare il tuo nome; insomma, sei più commerciale. D’altra parte per chi viene da una piccola città non è facile trovare la strada giusta, gestire i rapporti interpersonali. Allora le occasioni te le crei da sola, e se hai perseveranza, in un modo o nell’altro arrivi”. 

(dal Giornale dell'Umbria del 3 settembre 2008)

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