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Arriva il primo film umbro

La notte del mio primo amore

 
Si chiama La notte del mio primo amore e racconta di una coppia di adolescenti che si rifugiano in una villa isolata; eppure è tutt’altro che un film romantico.
“Teen blood”, ovvero thriller pieno di sangue, killer e ammazzamenti, La notte del mio primo amore - in uscita l’11 agosto - è soprattutto il primo, vero, film umbro. Non semplicemente girato in Umbria, con la partecipazione di artisti e maestranze locali, ma diretto da un regista ternano - Alessandro Pambianco - e prodotto da una società ternana: la Pars, che è stata capace di coinvolgere e valorizzare tutte le risorse artistiche del territorio provinciale e regionale, dalle musiche (i Gels, di Umbertide) agli effetti speciali (La Logical Art degli allievi di Rambaldi), dal montaggio del suono (Luca Scota, di Trevi) fino agli attori: la protagonista è infatti l’esordiente Giulia Ruffinelli, che è nata a Marsciano e vive ad Acquasparta e tra gli interpreti figura Lucio Mattioli, leader della Compagnia del Pino.

Da sottolineare che non stiamo parlando di una piccola produzione, destinata a circuiti locali, ma di un film “vero”, che si prepara ad invadere i multisala italiani con la cifra record di 112 copie. La media di un film italiano, tanto per intenderci, è di 30-40 copie, che nel caso di piccole produzioni possono scendere anche fino a 3 o 4. “Questa è stata una sorpresa anche per noi - commenta Pierluca Neri, produttore e sceneggiatore del film - la verità è che ce ne richiedono sempre di più. Fino ad una settimana fa ne avevamo previste 30”.

“D’altra parte - aggiunge - la scelta di uscire a Ferragosto è stata strategica e meditata. In un altro momento avremmo avuto senza dubbio meno attenzione, e poi l’estate è il momento migliore per questo tipo di film”.

La storia del primo lungometraggio ternano comincia quattro anni fa, quando Rossella Belli, Pierluca Neri e Alessandro Pambianco - che venivano dall’esperienza della società Fedora,  avevano collaborato con Benigni per La vita è bella e Pinocchio e organizzato Cinema è/& lavoro,  primo festival cinematografico ternano - fondano la “Pars”: un acronimo con le iniziali dei soci, ma anche il nome di una stella.
Le prime produzioni della Pars sono un cortometraggio e un documentario su Mario Ridolfi, poi, nel 2004 i tre si trovano tra le mani la sceneggiatura scritta dal milanese Germano Tarricone, e decidono che è il soggetto giusto per giocare la carta del lungometraggio.
Il progetto coinvolge non solo artisti locali, ma professionisti di livello nazionale, a cominciare dal coprotagonista Luca Bastianello, che ha lavorato con Muccino, D’Alatri, Placido ed Elena Sofia Ricci ed è nel cast di Vivere.

Le riprese si svolgono tra il febbraio e il marzo del 2005 all’interno di villa Gherardi, appartenuta ad un illustre famiglia ternana e ora di proprietà del Consorzio per le aree industriali.
Costato appena 200mila euro (mediamente se ne spendono più del doppio), il film è stato acquistato dalla Mediafilm, casa di distribuzione che ha al suo attivo The libertine con Johnny Depp e Good night and good luck di George Clooney, che lo sta lanciando ora in grande stile.

E se a livello locale l’interesse nei confronti di La notte del mio primo amore  è dovuto al fatto che si tratta del primo film che mette in sinergia le tante risorse del territorio ternano e della regione, a livello nazionale la pellicola si sta già distinguendo per il rilancio che fa del cinema “di genere”. Senza le pretese autoriali o generazionali che tanto caratterizzano il giovane cinema italiano, l’opera di Alessandro Pambianco si presenta come “teen blood” alla Scream, ovvero  thriller-horror destinato ad un pubblico adolescente. “Ci rifacciamo - spiegano dalla Pars Film - nella trama al cinema americano e nello stile ai film italiani di genere degli anni ‘60-’70, cercando però di dare una maggiore introspezione e profondità ai personaggi in modo da rendere anche le morti meno meccaniche e più drammatiche, perché il pubblico si affeziona alle persone che vede poi morire”.
Una scelta che rende La notte del mio primo amore uno dei film più attesi dagli appassionati del genere horror.
 
“Al di là di come andrà il film nelle sale - commenta Neri -  per noi tutto questo rappresenta già un grandissimo successo”.
Un successo che coinvolge tutta la città e una regione intera.

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