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CONVEGNO SU "ACCIAIO"

Mercoledì 28 marzo 2006 a Papigno

 
Raccontare la storia e i retroscena  romanzeschi della lavorazione di Acciaio - il primo film girato a Terni e l’unico scritto da Luigi Pirandello - come occasione per parlare del passato, del presente e del futuro dello sviluppo cinematografico del territorio ternano.

E’ la nuova iniziativa organizzata dall’Istituto di studi teologici e storico-sociali della Diocesi in collaborazione con il Polo universitario e Umbria Film Commission, nell’ambito di “Cielo e terra”, la rassegna di appuntamenti dedicati al mondo della celluloide e legati al filmfestival popoli e religioni, che l’Istess organizza in autunno. A celebrare il debutto del grande scrittore siciliano nella settima arte, mercoledì 29 marzo  negli studi cinematografici, c'erano autorità locali, tutti i vertici di Cinecittà, ma anche alcuni maestri del cinema italiano, come Lucio De Caro.

Girato nel 1933 e diretto dal tedesco Walter Ruttman, Acciaio fu voluto da Mussolini in persona con un duplice intento: da una parte “recuperare” il genio italico di Pirandello, corteggiato dagli americani che avevano appena prodotto una versione cinematografica Come mi vuoi con Greta Garbo, dall’altro celebrare le acciaierie di Terni, orgoglio industriale del regime.

Sarebbe stata anche l’occasione per instaurare un rapporto di amicizia con la Germania di Hitler, per questo la scelta cadde su un regista tedesco. Ruttman, in realtà, aveva sposato un ebrea e accettò di venire in Italia proprio  per fuggire dal nazimo. D’altra parte nessuno, tra gli artisti coinvolti nel film (c’era anche il giovanissimo Mario Soldati, sceneggiatore e aiuto regista) era filofascista. Così, da quella che doveva essere la più grande esaltazione dei valori fascisti venne fuori un film irrisolto, snobbato dallo stesso regime, e per anni sottovalutato, tanto che nemmeno a Terni gli era stato, fino ad oggi, dedicato un convegno di studi.

In realtà, il più grande valore del film sta proprio per la ricostruzione del mondo operaio. D’altra parte la pellicola fu girata interamente a Terni con storiche sequenze riprese all’interno delle acciaierie, mentre lo stesso Pirandello aveva soggiornato in città per trarre ispirazione per il soggetto.

Preceduto – martedì 28 sempre alle 16 – da una proiezione del film nella facoltà di Scienze della formazione, il convegno  ha visto come relatori - oltre a De Caro -  il vicardio diocesano monsignor Antonio Maniero in rappresentanza del vescovo di Terni Vincenzo Paglia, il direttore dell’Istess Stefania Parisi, lo storico del cinema Francesco Patrizi in rappresentanza dell'assessore alla cultura del Comune Sonia Berrettini, lo storico Pompeo De Angelis (artefice dell’iniziativa e del libro che anni fa dedicò al film la Eri-Rai), ma il presidente Antonio Moré e il presidente di Cinecittà Holding Carlo Fuscagni, oltre che la coordinatrice di Umbria Film Commission Cristina Giubbetti,  la musicologa Manuela Canali e il giornalista Arnaldo Casali, direttore della rivista Adesso, che ad Acciaio ha dedicato un dossier nell’ultimo numero

Oltre che di Acciaio (verranno in particolare analizzate le musiche di Malipiero e la tortuosa vicenda della sceneggiatura, attribuita al figlio di Pirandello e inizialmente chiamata Giuoca Pietro!) si è parlato del rapporti dello scrittore premio Nobel con il cinema, del contesto storico della Terni degli anni ‘30, ma anche dello sviluppo della cinematografia a Terni, e in particolare a Papigno.

Nel corso del pomeriggio verrà è stato presentato il progetto per una scuola dei mestieri del cinema che è stato elaborato dallo stesso Istess-Cielo e terra in collaborazione con Cinecittà e Umbria film commission ed è stato presentato il nuovo video dei Mambassa, ambientato e girato nelle acciaierie di Terni.
 
 
 
Atti del convegno
 
 
GALLERIA FOTOGRAFICA  (di Enrico Valentini)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Mercoledì 28 marzo 2006 a Papigno
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