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INTERVISTA NICOLETTA BRASCHI

di Arnaldo Casali

                                                                                                                    
“Voglio dirvi che qui io mi sento davvero a casa, e anche se non mi danno la cittadinanza, io mi sento ternana”.

Tornata per presentare Mi piace lavorare al cinema Fedora mercoledì 10 marzo 2004 , Nicoletta Braschi, moglie e “musa” di Benigni, oltre che produttrice dei suoi film, ha voluto ringraziare la città in cui ha girato i suoi due più grandi successi: La vita è bella e Pinocchio.

Visibilmente emozionata, la Braschi ha ringraziato tutte le “persone meravigliose che ci hanno aiutato”, e in particolare le padrone di casa, Sonia Berrettini e Rossella Belli, titolari del cinema ma anche della società che ha seguito l'intera lavorazione del kolossal di Benigni, il presidente della provincia Cavicchioli, gli assessori Pileri e Bufi, il sindaco di Narni Bigaroni, e, infine, quello di Terni: “Paolo Raffaelli posso considerarlo un amico - ha detto -  e ho  grande ammirazione per lui. Si sta impegnando molto per la città ed è davvero bravo”.

Come mai ha scelto di girare Mi piace lavorare?

“E’ una vicenda umana che mi piaceva molto, perché racconta la storia di una  donna che subisce una violenza, piccola e quotidiana, che è un po’ come la goccia che corrode e uccide. Un’esperienza molto intensa anche perché la regista ha voluto che nel cast del film, a fianco degli attori professionisti, ci fossero anche alcune vere vittime del mobbing”.

E' un personaggio molto diverso dai ruoli che ha interpretato fino ad oggi.

“Sono un’attrice, recitare è il mio lavoro, e per me è importante ogni volta cimentarmi  con un ruolo diverso. Generalmente più i personaggi che interpreto sono lontani da me e più mi appassionano, perché recitare per me è anche uno strumento di ricerca, un modo per investigare, capire l'animo umano”.

Dopo Pinocchio con suo marito si è impegnata molto per far decollare gli studi di Papigno, che però sembrano attraversare un momento di stasi.

“Speriamo di poter fare tante altre cose. Il cinema è un’industria molto particolare, ci sono film che sembrano stiano per partire e poi vengono rimandati. Non è facile prendere degli impegni per altri, ma noi ci stiamo dedicando davvero tantissimo, usando tutte le forze per far funzionare gli studi”.

Qualche mese fa, però, la sua società è uscita dalla gestione degli studi. Perché?

“Si è trattato di una questione di carattere esclusivamente burocratico: noi restiamo e  incrociamo le dita perché le cose vadano per il meglio”.

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INTERVISTA NICOLETTA BRASCHI
di Arnaldo Casali
L'AMORE FARA' VIVERE
Roberto Benigni recita il Cantico dei Cantici. 13 febbraio 2006, Teatro Verdi di Terni

 
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