FESTIVAL | TERNI | CINEMA e RELIGIONE | blucinema | contatti | crediti |  
terni | cinema a terni | papigno | roberto benigni | umbria film commission | cinema e lavoro |

Prima ternana per "Promessa d'amore"

Intervista a Chiara Conti



di Arnaldo Casali

“E’ stato molto bello e intenso interpretare questo personaggio, una donna che si trova abbandonata sull’altare e - lentamente - riesce a riprendere in mano la sua vita”.

Attrice tra le più belle ed amate del panorama cinematografico e televisivo, Chiara Conti (Le ragazze di San Frediano, Butta la luna), ha presenziato al Fedora, sabato 21 aprile, alla prima nazionale di Promessa d’amore, film quasi interamente girato a Terni due anni fa e di cui è protagonista insieme a Ettore Bassi e Catherine Spaak.
 
Una donna che si trova all'improvviso ad essere messa da parte dall'uomo che ama.
“Sì, e sull’altare. E’ una cosa già brutta, ma pensa lì, e dover fare i conti con un fantasma che non si conosce e che quindi non si può comabtere. Eppure grazie ad una non conoscenza della realtà trova la sua strada, quindi un trauma grande può portare ad una soluzione grande”
 
Se avesse saputo tutto cosa avrebbe fatto?
 
“Forse non avrebbe avuto un salto così grande. Perché il fatto di non sapere ti porta a rischiare molto di più. Anche solo il fatto di capire di volere una cosa ti butti. Se conosci già tutto ti butti con meno forza. Quindi forse è un bene non sapere tutto, per poter rischiare di più”.
 
Ti sei mai trova a dover affrontare situazioni così difficili?
 
“Beh, certo non di essere lasciata sull'altare, ma capita, succede sempre, nel piccolo o nel grande che sia. Perché dal momento che hai una scelta davanti è sempre una scelta difficile. A venti anni hai meno paura di rischiare, a trenta è diverso. E ogni scelta che ti pone la vita ti cambia un po’ e ti fa assaporare di più uan cosa se hai il coraggio di buttarti”.
 
Nella tua carriera quale è il personaggio che ti ha segnato di più?
 
“Tutti  mi hanno insegnato. I momenti iù importanti,  a livello personale, ce li ho avuti con  “L’ora di religione”  che ha cambiato la prospettiva stessa del mio lavoro, e poi  H2odio"
 
Un personaggio che vorresti fare?
 
“Camille Claudel, perché ho letto tantissimi libri su di lei, era una scultrice che amava Rodin e non era famosa quanto lui anche se molto più brava, perché era donna. Era follemente innamorata di questo uomo, e claudicante correva sotto la pioggia per andare da lui. E’ un immagine bellissima e mi piacerebbe interpretarla”.
 
Come hai deciso di intraprendere questa carriera?
 
“Ho fatto sempre scuole straniere e c’era l’obbligo di scegliere un arte. Io ho scelto il teatro. Mi sentivo molto libera, già dalle elementari, ricordo che l'insegnante mi diceva sempre “qui sei libera” io vivo così il mio lavoro: qui sono libera”.
 
La bellezza aiuta o rende più difficile dimostrare di essere anche brava?
 
"Indubbiamente aiuta. Serve all’inizio, serve anche dopo. Poi, certo devi dimostrare di più. Indubbiamente all’inizo è così, comunque è una chiave che ti serve a fare piccole cose, e dalle piccole cose puoi dimostrare quello che sai fare. E in fondo una donan meno appariscente fatica ancora di più”.

Ascolta l'intervista su RadioAdesso
 
 

  Download Stampa
cinema e lavoro
-- archivio
IL VESCOVO DI TERNI
SALVATORES IN FUGA DA HOLLYWOOD
di Arnaldo Casali
LA PARABOLA DI TARICONE
di Arnaldo Casali
Intervista a Giorgio Pasotti
di Arnaldo Casali
Prima ternana per "Promessa d'amore"
Intervista a Chiara Conti
L'OSPIZIO DI HOLLYWOOD
Intervista a Michael Schroeder
Il festival del cinema
"Adesso in onda" con Steve Della Casa
"Non mi piace fare l'attore"
Intervista a Massimo Ciavarro
"Cover Boy": il capolavoro che non riesce a uscire nelle sale
Intervista al regista Carmine Amoroso
Gran finale per Cinema è/& lavoro 2006
Maratona cinematografica e anteprima nazionale di "Promessa d'amore"
Eleonora Giorgi: “Quando ho lasciato tutto e ho fatto la contadina per ritrovare me stessa”
Intervista di Arnaldo Casali
L'UOMO SULLA SEDIA
Il capolavoro di Michael Schroeder
STEFANIA SANDRELLI DIVENTA REGISTA
Intervista di Arnaldo Casali
IL MISTERIOSO VIAGGIO DI FEDERICO FELLINI
Il progetto incompiuto di "Mastorna"
"Provenzano, la mia nuova sfida"
Intervista a Michele Placido
CARLO RICCARDI, IL L'OBIETTIVO DELLA "DOLCE VITA"
All'ex Siri in mostra le fotografie dell'artista-reporter
INTERVISTA AD ANDREA RIVERA
da RadioAdesso
Quinta edizione per Cinema è/& lavoro
Tra gli ospiti Moncielli, Harou, Smutniek, Taricone, Placido e Pasotti
La sicurezza arriva al Festival
Un concorso per corti a "Cinema è/& lavoro"
Riprendiamoci il disturbo di vivere!
Intervista ad Alessandro D'Alatri
Quando Benigni mi ha morso un piede
Intervista a Giuliano Montaldo
INTERVISTA A SILVIO MUCCINO
di Arnaldo Casali
DOVE HO GIA' VISTO QUESTA FACCIA?
Intervista a Pierfrancesco Favino
IL MESTIERE DELL'ATTRICE
Steve Della Casa intervista Anita Caprioli
"NON PARLATE MALE DELLA FICTION"
Intervista a Massimo Ghini
TANOVIC SULLE ORME DI KIESLOWSKI
Intervista al premio Oscar per "No Man's Land"
INTERVISTA A GASTONE MOSCHIN
di Arnaldo Casali
INTERVISTA A FABIO VOLO
di Arnaldo Casali
IL VANGELO SECONDO PRECARIO
Intervista a Stefano Obino
SOTTO IL SOLE NERO DI SAN SALVARIO
Incontro con il regista Enrico Verra
"VI RACCONTO CHI ERA ALDO FABRIZI"
Incontro con la nipote Cielo Pessione
L'ANNO DI RODOLFO
Intervista a Daniel Ruffino e Federico Testardo Tonozzi
INTERVISTA A STEFANO CHIANTINI
Autore di "Forse sì, forse no"
INTERVISTA A BERTRAND TAVERNIER
Premio Cinema &/è lavoro 2005
INTERVISTA A FRANCESCO MUNZI
Regista di "Saimir". "Fare un film è difficile, farlo vedere difficilissimo"
30 ANNI DI FANTOZZI - INTERVISTA A PAOLO VILLAGGIO
di Arnaldo Casali

 
© FilmFestivalPopoliEReligioni | FESTIVAL | TERNI | CINEMA e RELIGIONE | blucinema | contatti | crediti