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HOLLYWOOD RILANCIA IL LATINO

Intervista al traduttore dei dialoghi di "La passione di Cristo"

 
di Simona Burattini
 
Grazie a Hollywood il latino è oggi ancora vivo. E’ quello che proclama il curatore dei dialoghi in latino e aramaico del film La passione di Cristo di Mel Gibson. Professore universitario, archeologo e gesuita, il professor William Fulco, di origini calabresi, è un esperto latinista.

“Il latino è vivo in Europa e sopratutto in America dove la gente lo sente recitare in chiesa e lo studia a scuola. L’uso di queste lingue antiche nel film La passione di Cristo non ha di certo messo a disagio il pubblico americano che lo è andato a vedere”.
Che gli americani si siano sentiti a proprio agio lo possono confermare i milioni di dollari di incasso che il film ha raccolto e le lunghe file che si sono formate di fronte ai cinema newyorkesi e in provincia. Inoltre gli americani sono abituati a vedere film stranieri in lingua originale con l’aiuto di sottotitoli in inglese e all’orecchio dello spettatore americano il latino suona come una qualsiasi altra lingua straniera.

Il professor Fulco dice invece che parte dei latinisti hanno reagito male: “Ho avuto un certo numero di critiche da parte di alcuni studiosi che si aspettavano un latino con una pronuncia diversa. Ho infatti scelto la pronuncia del latino che viene insegnata nelle scuole italiane e questo ha fatto scatenare i latinisti che fanno parte della scuola di pensiero tedesca in cui si crede che il latino originale veniva pronunciato con suoni più duri. Sapevo che scegliendo una di queste due pronunce avrei scatenato le critiche del 50% dei latinisti. Io credo che gli antichi romani parlavano pronunciando il latino secondo la scuola italiana. Le mail che ho ricevuto all’uscita del film gridavano allo scandalo e al boicottaggio. Nonostante queste opinioni contrastanti, io sono molto contento del risultato e penso che gli attori abbiano fatto un lavoro meraviglioso”.

Il professor Fulco è anche un archeologo, attività che è anche fonte dei suoi studi di aramaico: “E’ stato particolarmente difficile applicare l’aramaico nel film perche non ci sono molte fonti, specialmente sull’aramaico del primo secolo. Il latino è stato più facile anche se abbiamo dovuto affrontare la sfida di applicarlo a due livelli: dovevamo far parlare Pilato e la moglie in modo elegante mentre i soldati romani dovevano parlare in modo più volgare e qualche volta osceno. Sono riuscito a trovare questo tipo di linguaggio da strada del periodo sui ruderi di accampamenti di soldati romani e da graffiti. Abbiamo scelto di non tradurre i soldati romani quando urlano parole oscene lasciandoli parlare senza sottotitoli”.

Nessun latinista o studioso di soggetti antichi e ormai dimenticati dalla società moderna e commerciale si sarebbe immaginato un giorno di essere coinvolto in un progetto hollywoodiano.

“Non avrei mai concepito l’idea che la mia carriera mi avrebbe portato a partecipare ad un progetto hollywoodiano. Ricordo che un giorno, mentre mi trovavo a Gerusalemme a lavorare in alcuni scavi archeologici, ho ricevuto la telefonata di Mel Gibson. Mi ha detto: “Padre, ho un progetto per lei”, non riconoscendolo ho risposto: “ma scusi, chi parla?” e lui: “sono Mel”, e io lontano dall’immaginare chi potesse essere: “Mel chi?”. Mi ha subito parlato del progetto e mi ha spiegato che è riuscito a trovarmi consultando varie università”.

Ma quanto tempo ci vuole per fare un lavoro di queste dimensioni?

“Non c’è voluto molto a tradurre il testo originario, il lungo lavoro è stato la pronuncia degli attori. Ho dovuto lavorare con ogni singolo attore protagonista per ottenere la pronuncia giusta. Questo lavoro di dizione è iniziato prima ancora dell’inizio della produizione del film quando gli attori stavano ancora lavorando su altri progetti cinematografici. Li chiamavo la sera e li istruivo al telefono. Gli attori delle scene di folla invece li abbiamo doppiati,  e ciò è stato difficile perche' il doppiaggio in America non è usato e i tecnici del doppiaggio non sono bravi come in Italia. In questa fase ho dovuto sincronizzare ogni parola di latino e di aramaico sulle labbra degli attori. Il suono di queste parole doveva coincidere con il movimento della bocca dell’attore e nello stesso tempo doveva avere il significato che la sceneggiatura richiedeva. Una settimana prima dell’uscita del film negli Stati Uniti, stavamo ancora lavorando sul doppiaggio di queste scene”.

E’ d’obbligo chiedere al professor Fulco come si e' comportato Mel Gibson durante la produzione del film.

“Gibson mi ha dato piena libertà di azione. Io ero con lui ogni giorno sul set del film a controllare che gli attori pronunciassero nel modo giusto. Se non mi piaceva una pronuncia Gibson faceva riprendere la scena ancora una volta. Dopo le riprese, anche in sala di montaggio mi lasciava libero di correggere alcune pronunce con l’aiuto del doppiaggio. Sono molto grato a Gibson per la libertà che mi ha dato”.

Di certo la libertà che Gibson ha lascito al professor Fulco è da apprezzare se si considera come oggigiorno le produzioni cinematografiche sono vincolate da budget finanziari che non permettono di certo di sprecare tempo e pellicola per una pronuncia sbagliata di una lingua sconosciuta a molti.

E’ chiaro che Mel Gibson ci teneva particolarmente a questo film e forse anche grazie alla professionalità del professor Fulco la sua Passione è stata premiata dal pubblico.

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